Teatroimpulso

Cinema del presente #3

 

Cinema del presente

Programma 2021

L’Iran a partire dagli anni Ottanta ha fatto conoscere al mondo la sua cultura cinematografica con maestri del calibro di Kiarostami, Makhmalbaf e Naderi, si è poi progressivamente impoverita complice una situazione politica particolare e l’esaurirsi della vena artistica dei tre grandi maestri, ma ha saputo rinnovarsi con forza grazie al lavoro di nuovi autori tra i quali spiccano i nomi di Jafar Panahi e Asghar Farhadi.

Il cinema sud americano, in mezzo a feroci dittature militari è riuscito a mantenere una sua educazione cinematografica di alto livello che ha portato, nei recenti anni di ritorno alla democrazia, registi di alto livello a raccontare la storia del loro paese. L’Argentina Lucrecia Martel e il cileno Pablo Larrain, da prospettiva diverse, lo fanno in modo artisticamente altissimo.

Ancora storie diverse per il cinema turco e quello romeno.

La Turchia fino agli anni Settanta aveva pochissimi risultati artistici nel cinema delegando la maggior parte della sua produzione a pellicole commerciali di bassa qualità. La svolta autoriale inizia grazie al lavoro del maestro Yilmaz Güney e negli ultimi anni sempre più pellicole turche sono protagonisti dei maggiori festival europei ricevendo spesso prestigiosi riconoscimenti. Nure Bilge Ceylan e Fatih Akin, da luoghi diversi, il primo dall’interno del paese il secondo dalla Germania dove è cresciuto artisticamente riflettono sui mutamenti di un paese dalle culture diverse e non sempre concilianti.

La Romania, soffocata da uno dei regimi più singolari della storia del secondo Novecento, si scopre all’improvviso, all’inizio degli anni Novanta alle prese con un passaggio traumatico alla democrazia. Un numeroso gruppo di giovani cineasti ci raccontano la storia di questa transizione dando vita a una vera e propria nouvelle vague, in questo caso l’omaggio alla grande scuola francese degli anni Sessanta è meritato. Cristian Mungiu, Peter Călin Netzer, Corneliu Porumboiu e Cristi Puiu sono registi da conoscere e da amare.

Ultimo sguardo per quello che probabilmente è il più grande regista degli ultimi vent’anni. L’ungherese Bela Tarr. Il suo cinema, per la profondità del suo sguardo, la sua capacità tecnica e i temi trattati lo rendono uno dei maestri indiscussi del cinema contemporaneo. Opere come Satantango, Le armonie di Werckmeister e Il cavallo di Torino sono ormai punti di riferimento imprescindibili per ogni amante del cinema.

Per info:
347/7434434
sergio@teatroimpuslo.it

CORRELATI

#1 Ciclo

#2 Ciclo

Sceneggiatura

Storia del cinema

Elenco film

Privacy Policy    Cookie Policy    Bacheca

corsi di recitazione
Associazione non profit TEATROIMPULSO
via Giovanni Gentile, 29 - CATANIA
Cod. fisc. 92018560877 - P.IVA 04650390877
Tel. 349.4002700 - posta@teatroimpulso.it